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San Quirico d'Orcia e Val d'Orcia

Sui Comuni di San Quirico d’Orcia, Pienza, Montalcino, Castiglione d’Orcia e Radicofani è stato istituito il Parco Artistico Naturale Culturale della Val d'Orcia che in data 2 Luglio 2004 ha ottenuto il riconoscimento di “Paesaggio Culturale Patrimonio Mondiale dell’UNESCO”.
San Quirico d’Orcia rappresenta uno dei borghi medievali meglio conservati del senese, legando la sua storia al passaggio di personaggi storici importanti come l’arcivescovo di Canterbury nel 990 e Federico I° di Svevia (detto il Barbarossa) che nel 1155 vi si accampò per trattare con gli ambasciatori di Papa Adriano IV la sua incoronazione ad Imperatore.
Contatti utili: Ufficio Turistico di San Quirico d’Orcia 0577 899728

San Quirico d
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Bagno Vignoni

Frazione di San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni è situata a 5 Km lungo la Cassia. Centro termale di origine romana, nel Medioevo godeva di grande fama e personaggi illustri che venivano a curarsi con le sue acque come Papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico. Santa Caterina da Siena vi soggiornò tra il 1362 e il 1367. Dominano il panorama della Val d’Orcia le Vasche romane e il Parco dei Mulini. L'acqua sgorga da una profondità di 1000 metri ad una temperatura di 52°, raccogliendosi in una grande vasca.
Contatti utili: Ufficio Turistico diBagno Vignoni 0577 888975

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Castiglione d'Orcia

Castiglione d'Orcia è situata a 8 Km da San Quirico d’Orcia ricordata fin dal 714. Da visitare la Sorgente dello Scodellino e il Parco dell'Ermicciolo, luoghi ideali per passeggiate e picnic oltre alla seicentesca Piazza il Vecchietta e i ruderi della Rocca Aldobrandesca. La Rocca d’Orcia (Frazione di Castiglione d’Orcia) è un piccolo borgo medievale posto ai piedi dell’antica torre medievale in un piccolo museo della cultura contadina. Da non perdere i Bagni di San Filippo, dove le acque termali sgorgano a una temperatura di 48°. La meta più spettacolare sono le grandi incrostazioni calcaree del Fosso Bianco, dove si può fare il bagno sotto la cascata oppure in due vasche naturali. Merita una visita il Vivo d’Orcia con l’eremo palazzo tardo rinascimentale costruito dai Camaldolesi intorno all’anno mille.
Contatti utili: Pro Loco di Castiglione d’Orcia 0577 887363‎

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Montalcino

Montalcino è situata a 15 Km da San Quirico d’Orcia ed è famosa per il vino di alto pregio Brunello docg e per la produzione del miele. Nei dintorni vi sono numerosi ritrovamenti archeologici di epoca etrusca e romana oltre all'Abbazia di Sant'Antimo dell’814. Il Palazzo Vescovile ospita i musei riuniti civico, diocesano e archeologico, con opere di importanti autori senesi e l’antico Crocifisso di Sant’Antimo. Da visitare anche le Chiese di Sant’Agostino, Sant’Egidio e San Francesco oltre al Santuario della Madonna del Soccorso.
Contatti utili: Ufficio Turistico di Montalcino 0577 849331

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Pienza

A 10 Km da San Quirico d’Orcia, prende il suo nome da Enea Silvio Piccolomini che vi nacque nel 1405 e diventò papa col nome di Pio II nel 1458. Pienza divenne sede Pontificia e poi sede Vescovile. Ancora oggi il borgo di Pienza è un piccolo gioiello di architettura in cui possiamo osservare molte opere che ne fanno una delle città d'arte più importanti della provincia di Siena. Pio II avviò la sua ristrutturazione affidando i lavori a Bernardo Rossellino il quale realizzò il Palazzo Piccolomini e il Duomo. Accanto, vi è la casa dei Canonici, sede del museo Diocesano. Altrettanto importante sono il Palazzo Comunale e quello Vescovile. Da visitare è anche la Pieve di Corsignano e il castello di Spedaletto e il monastero olivetano di S. Anna in Camprena.
Pienza è famosa per la lavorazione del formaggio, il rinomato "cacio di Pienza". 
Contatti utili: Ufficio Turistico di Pienza 0578 749905

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Radicofani

Dista 28 Km da San Quirico d’Orcia e sorge alle falde di un'elevata rupe vulcanica di roccia basaltica ed è di origine etrusca. Situata nel cuore della medievale Via Francigena, offre la visione di panorami che spaziano dall'Amiata alla catena dell'Appennino, dai laghi di Bolsena o del Trasimeno al Tirreno. Si impone alla vista nella sua mole possente il castello feudale edificato in epoca carolingia. Alla Rocca è legata la leggenda di Ghino di tacco, fuoriuscito senese che alla fine del XII secolo si impadronì del castello. Dante lo cita persino in un canto del Purgatorio. Il Boccaccio gli dedicò la seconda novella della decima giornata del Decamerone raccontando l’episodio dell’Abate di Cluny.
Contatti utili: Pro Loco di Radicofani 331 494 9157

Nel cuore della Val d'Orcia

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